Montagna di maggio
“Felice l’uomo che ha raggiunto il porto, Che lascia dietro sé mari e tempeste, I cui sogni sono morti o mai nati; E siede e beve all’osteria di Brema, Presso al camino, ed ha buona pace. Felice l’uomo come una fiamma spenta, Felice l’uomo come sabbia d’estuario, Che ha deposto il carico e si è tersa la fronte E riposa al margine del cammino. Non teme né spera né aspetta, Ma guarda fisso il sole che tramonta.” [Approdo, Primo Levi, 10 settembre 1964] Vorrei dedicare questo scritto a Debora, che l’estate scorsa aveva avuto il coraggio - e la determinazione, non senza una certa dose di incoscienza - di seguirmi nel luogo di cui parlerò a breve. E’ un piccolo bivacco di pietra e legno incastonato sul fianco di una montagna nell’alta valle del Bagnone, in Appennino, prolungamento ideale della pietraia da cui con buona probabilità derivano le sue solide mura, antico rifugio di pastori e attualmente consigliatissimo luogo di ritiro e meditazione per anime irrequiete. Dista cir...